“Siamo a Bajkonur – racconta Rosario appena deciso di fermarsi qui – e a pochi chilometri ho trovato un alberghetto dove passerò la notte.C’è vento forte, qui è un’enclave russa nella quale è vietato introdursi. Ieri dopo Aral, città nella quale ho dormito trovando altri motociclisti, un tedesco, un francese, cuoco, un austriaco, poi è arrivato un altro tedesco sembrava una barzelletta. Col francese abbiamo preparato della pasta. Poi è arrivato un altro tedesco che si è aggiunto al gruppo pr la cena in compagia. Oggi sono ripartito presto in direzione di Baikonur dove, come ho detto, mi trovo ora. Due passi e via, a letto. Comunque ho due giorni di arrivare venerdì a Shymkent distante circa seicento km che coprirò tra domani (giovedì) e venerdì. Siamo sempre in Kazakistan e continuo l’avvicinamento alla frontiera cinese!”

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