Ripresa la strada dopo i giorni di forzato riposo a causa della pioggia, oggi Rosario è arrivato sulle sponde del lago Aral, un ex lago si può ben dire in quanto di acqua e superficie ne è rimasta meno del 10% dell’originale. “Giornata calda con molto sole – racconta – e ho trovato un posticino a buon prezzo dove fermarmi. Ho incontrato anche altri due motociclisti, una coppia coi quali abbiamo fatto campo assieme. Ho attraversato velocemente il confine da Astrakan che distava col Kazakistan per arrivare qui, ad Aral. Gli ho dato una mano perché avevano rotto la struttura porta borse, fatta la saldatura loro sono ripartiti e io anche. Dopo 250 km eccomi qui. Forse riesco ad andare a vedere le numerose navi che giacciono sulla sabbia di quello che era un grande lago.”

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