“Buongiorno” scrive semplicemente oggi, martedì 21 luglio 2026 Rosario dopo essere rientrato a Colombo per ulteriori due giornate di riposo prima di riprendere la sua Yamaha e la grande rotta in India. Una rotta che lo riporterà al nord, verso il Nepal dov’è atteso nel Langtang per visionare i lavori d’ampliamento delle aule annesse alla scuola che, con i proventi delle donazioni raccolte dall’Associazione “Oskar for Langtang” nata in Trentino in memoria dell’alpinista e soccorritore Oskar Piazza, perito in quella valle a causa del terremoto del 2015, promuove la ricostruzione della Valle del Langtang, finanzia progetti antisismici e offre assistenza sanitaria e medica alle comunità locali. Istituita ufficialmente il 22 maggio 2015 grazie all’impegno della compagna Luisa Zappini e degli amici, l’associazione opera nel territorio trentino e nazionale organizzando eventi benefici per sostenere progetti concreti. Tra le principali iniziative realizzate nel corso degli anni figurano la costruzione di strutture sicure per i bambini della valle e la collaborazione con la cooperazione internazionale per non dimenticare le vittime e supportare la popolazione nepalese. “Lo Sri lanka, secondo me, è un Paese dove ci si potrebbe vivere anche un paio di mei – racconta Rosario – non è il top ma non è male. Turismo, ce n’è, più che in India del sud. Non ho visto o sentito italiani per il momento, il turismo è fatto da molti abitanti dei Paesi del nord Europa in maggioranza. Ovvio che il turista è “oggetto” d’attenzione da parte dei locali, ma basta farci un po’ d’attenzione e si sta attenti. Il costo della vita è bassissimo, un hotle carino massimo costa 20 euro, un altro anche 10 e si sta bene egualmente. Caro, invece, il noleggio della moto (una Royal Enfield) ma, forse, lì dovevo stare più attento io. La gente ti saluta, è cordiale. Sono vicino all’aeroporto e così oggi (martedì) dopo i vari controlli, il check in e l’imbarco mi prendo per tempo peril rientro. Ho visto e fotografato tanti templi come dalle foto inviate e pubblicate. Ci sono cristiani, musulmani, tanti buddisti che convivono assieme tranquilli. Certo, la “pulizia” lascia un po’ a desiderare ma è decisamente meglio dell’India dove, invece, la sporcizia la si “vive” ovunque e quotidianamente. Però ripeto, qui ci si potrebbe stare anche qualche mese. Al prossimo aggiornamento, un saluto ai miei follower (e anche ai non follower…:-). Rosario.”