Oggi (ieri, giovedì 30 aprile) sono rimasto fermo a Brėst dopo essere uscito dalla frontiera perché è stata una giornata molto dura. Faceva freddo, tanto freddo, cosicché alle quattro e mezzo mi sono fermato. L’albergo che avevo scelto era chiuso, dunque ho atteso tre ore su di una panchina che si facesse vivo qualcuno. Verso l’alba, sei e un quarto circa è uscita una persona e così, finalmente, ho potuto andare a dormire. A metà mattina i morsi della fame (non avevo cenato) mi hanno svegliato e così, dopo pranzo ho deciso che dovevo recuperare forza. Sono uscito per fare il pieno alla moto a metà pomeriggio, andare in banca per cambiare un po’ di denaro utile in contanti per le spese quotidiane. Foto belle non ne ho fatte, qui è desolazione. Ah: avevo le batteria del drone e a un controllo me le hanno sequestrate, il drone è vietato. “Sono accessori” e mi hanno dato 420 euro di sanzione pagata in rubli. Denaro che mi sarebbe stato più utile per il mio viaggio. Purtroppo. Domani (oggi, ndr, 1° maggio) partirò in direzione Minsk per entrare, spero, sabato 2 maggio, ndr) in Russia. Grazie a tutti per il supporto!”

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