Rosario Sala si appresta a lasciare domani mattina, martedì 16 giugno, Zarkent, un villaggio della regione del Tashkent dove ha trasorso il fine settimana prima di varcare la frontiera cinese. Racconta: “Ne ho approfittato per sistemare la moto, metterla in ordine perché i cinesi, lo so per esperienza passata, vogliono il mezzo pulito, in ordine e soprattutto privo di qualsiasi tipo di patogeno. Si – dice – lo disinfettano e igienizzano al momento del varcare la frontiera. Siamo già avvisati per il transito domani, poi sarà un dritto e chilometri per arrivare verso Lasha e Katmanù dove, com’è noto, mi fermerò per andare a vedere i lavori che stanno apportando nuove aule alla scuola che con l’Associazione “Trentino for Langtang” stiamo finanziando. Intanto preparo le domande per poter varcare le altre frontiere che mi aspettano, carte, burocrazia che porta via tempo ma, purtroppo, è necessaria anche qui. Guido con prudenza, ovviamente, per non far affaticare la mia spalla che a neanche due mesi dalla mia partenza ha subito un intervento chirugico a causa di una banalissimo incidente occorsomi a Trento. Vabbè, per ora tengo duro e ovviamente si va avanti. Ci sentiamo dalla Cina!” In foto i due motociclisti slovacchi arrivati a Zarkent, Boris e Niki con i quali Rosario attraverserà la Cina e il Tibet!
